I Pennywise, storica band punk-hardcore californiana (molto amata dal sottoscritto), ha stipulato un accordo con MySpace Records e Textango, società specializzata in servizi per telefonini, per permettere il download gratuito del nuovo CD “Reason To Believe” tramite il famoso social network . Il tutto finanziato da Texango.

Come funziona:
dopo aver aggiunto ai propri amici il profilo textango si riceverà un messaggio con il link per scaricare un file zippato contenente le canzoni in formato mp3 a 320kbps, un .pdf con il booklet completo e … un invito a scaricare una bonus track tramite invio di SMS:

Dal 25 marzo l’album è disponibile nei negozi su etichetta Epitaph con un bonus DVD, 2 bonus track e su vinile in edizione limitata.

[Anche su AdWeek, La Stampa e Marketing Vox]

Mi sembra che questa iniziativa dei PW si differenzi dai casi già noti, es:

Radiohead: bassa qualità audio (160kbps) e niente grafica

Nine Inch Nails: “Ghost I-IV”, pur essendo a pieno diritto nella discografia NIN è un “esperimento” (36 tracce strumentali – 1° volume di 4) la cui uscita è fortemente legata alle possibilità offerte dal web come mezzo di dis-intermediazione, di cui lo stesso Trent Reznor dice:

“I’ve been considering and wanting to make this kind of record for years, but by its very nature it wouldn’t have made sense until this point. [...] I’m very pleased with the result and the ability to present it directly to you without interference.”

Forse un caso simile ai Pennywise è quello dei Charlatans, ma in generale mi pare che la strategia adottata dai PW riesca ad unire ( e migliorare) elementi presenti negli esempi citati prima in modo più efficace: pieno coinvolgimento della casa discografica, alta qualità audio, uso dei social networks e un prodotto non “sperimentale”.

Poi magari mi sbaglio.

ps: per approfondire l’argomento musica&marketing consiglio l’ottimo Rockonomics